LA STORIA DI STINTINO
Il piccolo borgo marinaro di Stintino ha origini abbastanza recenti: venne fondato nel 1885 da agricoltori sardi e pescatori genovesi, 45 famiglie in tutto, costretti a lasciare l’isola dell’Asinara dopo la decisione di adibirla a stazione sanitaria di quarantena e colonia penale. In precedenza il territorio era popolato da insediamenti sparsi di pastori-contadini. Appena sbarcate, le 45 famiglie alloggiarono temporaneamente presso la Tonnara Saline, vecchia di tre secoli, che si rivelò ben presto strategica per la loro attività di pesca. Nel 1904 venne istituita la “Società mutua cooperativa fra i pescatori di Stintino” (in seguito rinominata “Cooperativa pescatori Stintino”) che contava 68 soci, tutti stintinesi. Oltre a incentivare l’attività di pesca, inizialmente primaria fonte di sostentamento del paese, la Cooperativa ha supportato il locale stabilimento di produzione del tonno. Il Museo della Tonnara, collocato sulla banchina del porto, è rappresentativo dell’importanza che la pesca ha avuto per i primi abitanti di questo insediamento. Poco prima della partenza forzata dall’Asinara, venne fondata la Confraternita della Beata Vergine della Difesa, che oggi ancora esiste e alla quale vengono iscritti tutti gli stintinesi che abbiano compiuto 12 anni. L’8 di settembre si celebra la festa della Vergine della Difesa, patrona del paese. In questa occasione i membri della confraternita, indossando i tipici costumi bianchi e azzurri, trasportano il simulacro della Vergine sulle barche dei pescatori, in una suggestiva processione via mare, per ricordare la fondazione del 1885. Stintino, inizialmente frazione del comune di Sassari, è diventato comune autonomo nell’agosto del 1988. |